Crociati

MISTER D’AVERSA DOPO PARMA-FROSINONE 2-0: “ABBIAMO GIOCATO DA SQUADRA MATURA, MA ORA PIEDI BEN SALDI A TERRA”

Parma, 7 aprile 2018 – Al termine della gara vinta per 2-0 sul Frosinone, il tecnico crociato Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del “Tardini”.

Cosa mi è piaciuto di più? Siamo partiti forte e siamo stati bravi a procurarci il rigore, l’abbiamo sbagliato ma abbiamo continuato a spingere sull’acceleratore e creare diverse situazioni da gol, cercando di sfruttare le caratteristiche dei nostri giocatori. Siamo in un buon momento di forma, anche a livello di autostima i ragazzi sono convinti di quel che fanno. Lunedì sera avevamo speso molto, ma i ragazzi in 95 minuti hanno giocato da squadra matura, siamo passati in vantaggio e l’abbiamo gestita, anche se nel secondo tempo c’è stata qualche situazione nella quale avremmo potuto arrotondare il risultato: su una prestazione del genere però c’è solo da fargli i complimenti“.

Il secondo posto? Dobbiamo pensare a ogni singola partita, venerdì abbiamo il Cittadella, che ha perso 5-1 e avrà il dente avvelenato, gioca molto bene, dobbiamo avere in testa solo questo obiettivo. Ora restiamo con i piedi per terra, perché è già successo che dopo voli pindarici siamo caduti e ci siamo fatti male, quindi pensiamo partita per partita con la compattezza dell’ambiente e in maniera equilibrata”.

“Di fronte avevamo una squadra molto forte, la reputo una delle più forti del campionato, ma valuto in casa mia: mi piace dare meriti alla mia squadra, abbiamo giocato in maniera umile e compatta, perché non ci siamo mai allungati e abbiamo lavorato uniti in tutte e due le fasi. La sfida tra due allenatori emergenti? La partita l’hanno vinta i giocatori che l’hanno interpretata in maniera perfetta, l’allenatore in settimana prepara la gara dando un sistema di gioco, può dare dei consigli su dove possiamo avere dei difetti, poi quel che fa la differenza è l’interpretazione dei ragazzi, non conosco allenatori che hanno fatto bene senza la materia prima, cioè i calciatori, che è la cosa più importante“.

“C’è stato qualche acciacco di troppo, ma sulla nostra crescita credo che dobbiamo fare considerazioni differenti tra calciatori: Di Gaudio e Siligardi hanno avuto problemi fisici quindi la loro crescita è stata rallentata, mentre Dezi è partito bene, poi le ha risentito di un periodo di difficoltà per le aspettative, ma è stato bravissimo a capire le sue qualità, è ripartito e sta fa facendo benissimo. Ma c’è una crescita da parte di tutti: Calaiò a 36 anni corre, Munari è rimasto in campo tutta la partita nonostante un problema, Lucarelli è subentrato – e non è mai facile entrare a gara in corso – e le ha prese tutte di testa, Vacca ha fatto una grande gara dopo le critiche subìte“.

Il quarto gol subìto a Empoli ci ha fatto capire cosa stava succedendo, abbiamo resettato io per primo, ho ragionato come se fossi appena subentrato, come lo scorso anno, in un momento di difficoltà. C’erano tanti fattori da considerare, la proprietà mi ha dato fiducia e la possibilità di continuare a lavorare e di conseguenza poi i ragazzi sono usciti da quella situazione. Quella partita è stato il momento in cui siamo ripartiti, perché abbiamo capito di aver toccato il fondo, siamo una squadra orgogliosa e vogliamo dimostrare il nostro valore, siamo contenti di aver fatto tanti punti ma non dobbiamo sentirci appagati“.